Non capita di rado che la polizia locale di Roma chiama l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino (di cui faccio parte) perché ha ricevuto un esposto per inquinamento luminoso di un cittadino da parte del vicino impianto sportivo (dai una occhiata a LineeGuidaImpiantiSportivi), tabellone luminoso o proprio del vicino di casa.

Una volta giunti sul posto nella maggior parte dei casi si scopre che il disturbo è causato effettivamente dall’inquinamento luminoso prodotto da apparecchi di illuminazioni poco rispettosi dell’ambiente, ovvero che emettono luce non solo a terra ma anche verso il cielo e verso il malcapitato cittadino che viene disturbato.

fari inclinati e inquinanti di un impianto sportivo

 

In Italia esistono numerose leggi sull’inquinamento luminoso ma spesso non vengono rispettate. Ma in fondo si tratta di un problema di tipo culturale: basterebbe scegliere soluzioni che illuminino la terra e non il cielo! E non dentro la casa di qualcuno. 

Le soluzioni per ridurre l’inquinamento luminoso nelle città, previste nella generalità delle leggi sull’argomento, si basano sui seguenti punti:

1) utilizzo di lampioni stradali a vetro piano (con l’avvento dei led sono quasi tutti così) montati orizzontalmente;

2) utilizzo di lanterne di tipo cut-off senza vetri;

3) utilizzo di sfere schermate, lampadine schermate e ottiche di vario tipo appositamente progettate;

4) utilizzo di fari montati orizzontalmente (o schermati), neon a vetro piano montati orizzontalmente (o schermati)

5) illuminazione interna delle insegne con limiti di luminanza (utilissime al riguardo le strip led dimmerabili montate lungo il bordo) e spegnimento ad una certa ora, se illuminate esternamente i fari vanno posizionati dall’alto verso il basso;

6) illuminazione dei monumenti con luce che non esce dalla sagoma, limiti di luminanza e spegnimento ad una certa ora; 

7) divieto di illuminare dal basso abitazioni private e capannoni industriali

8) divieto di illuminare elementi del paesaggio

9) divieto di usare fasci di luce di richiamo diretti verso il cielo

10) Non illuminare più del necessario

Naturalmente il semplice cittadino non è responsabile dell’inquinamento luminoso prodotto da un lampione comunale e faro monumentale mal posizionato, ma l’illuminazione privata ha un suo peso.

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