Introduzione

Essendo la meta del mio viaggio volevo vedere il livello di inquinamento luminoso in Cambogia. Prima di partire avevo consultato l'atlante mondiale dell'inquinamento luminoso scoprendo che questo paese avrebbe dovuto avere bassi livelli di inquinamento luminoso, ad esclusione delle sue città principali, Siem Reap e la capitale Phnom Penh. Così decisi di portare con me l'SQM (Sky Quality Meter) della Unihedron per misurare il livello di inquinamento luminoso in Cambogia. Avevo individuato dei luoghi che avrei visitato che promettevano bene, ma le cose non sono andate esattamente come pensavo. in una zona in particolare ho trovato inquinamento luminoso superiore al previsto. Vediamo perché.

Sky Quality Meter per misurare la brillanza del cielo notturno
SQM (Sky Quality Meter): strumento che misura la brillanza del cielo notturno

Il villaggio galleggiante e il lago

Qualche decina di chilometri da Siem Reap c'è un villaggio su palafitte, denominato galleggiante. Andando in barca sino al vicino lago si può ammirare un cielo notturno particolarmente nero sino all'orizzonte, un luogo della Cambogia con basso inquinamento luminoso. Però non era ricco di stelle come previsto in quanto non era ancora completamente buio ed era un po' velato. Durante il viaggio di ritorno ho potuto vedere il bagliore di Siem Reap (dove alloggiavo) diventare sempre più forte e vicino. Ad ogni modo dall'interno di questa cittadina sono riuscito a scorgere la stella Polare, data la latitudine, a soli 13° dall'orizzonte

Sen Monoron

Andando verso le zone interne coperte di foreste ero convinto di trovare cieli neri. Ma Sen Monorom non era proprio un luogo disabitato come le foreste circostanti. Del resto la mappa mondiale dell'inquinamento luminoso è del 2015 e la Cambogia è in rapido sviluppo. 

Quindi non mancavano grandi quantità di fari, lampadine,  lampioni a led e insegne pubblicitrie. Rigorosamente semza seguire criteri anti-inquinamento luminoso.

Ero proprio curioso di sapere quanto fosse peggiorata la situazione ma la foschia onnipresente me lo impediva.

Poi una sera le condizioni erano accettabili ed ho effettuato la misura con SQM: 20,49 magnitudini per secondo d'arco quadrato. Un cielo stellato pesantemente deteriorato (il valore ideale senza inquinamento luminoso è attorno a 22; poiché la scala non è lineare (a ogni unità corrisponde una differenza di 2,5 volte) da 20,5 a 22 corrisponde una differenza di circa 4 volte nella luminosità del cielo.

Come sarebbe andata sull'isola?

L’isola di Koh Rong

Avevo grandi aspettative sui livelli di inquinamento luminoso in Cambogia in particolare sull’isola di Koh Rong ma visto il precedente della foresta mi preparavo a non illudermi.
Sarei stato sull’isola tre notti, la prima difficoltà era la pessima trasparenza del cielo che di giorno appariva costantemente bianco!
Avevo quasi abbandonato ogni speranza ma la terza sera ad un certo punto vidi il cielo stellato in tutte le direzioni e capii che c’era un po’ di trasparenza.

Quest’isola era disabitata sino al 2008, nella mappa mondiale dell’inquinamento luminoso del 2015 appariva tutta buia, ma nel 2025 lunghi tratti di costa sono diventati urbanizzati con le solite schiere di lampadine, fari e lampioni inclinati. Dal largo era tutto un tripudio di luci.

Se volevo fare una misura di brillanza del cielo dovevo farla almeno lontano da quei luoghi. 

Anche il restort dove alloggiavo era illuminato a giorno. Quindi quella sera mi sono allontanato alcune centinaia di metri per avere un po’ di buio ed eccole le stelle con una leggera Via Lattea attraversare la costellazione della Poppa.

Punto l’SQM in cielo: 21,30 magnitudini per secondo d’arco quadrato. Non male ma ormai lontano dal 22 che c’era da aspettarsi in una Cambogia senza inquinamento luminoso. Insomma un cielo di Bortle non certo 1 ma bensì 4!

Del resto a ovest in mare aperto c’era un bagliore verde molto esteso proveniente dai fari dei pescherecci per la pesca notturna dei gamberetti: un ulteriore fonte di inquinamento luminoso per la Cambogia

Conclusioni

Questo viaggio in luoghi dal cielo nutturno incontaminato appena 10 anni fa dimostra come l’inquinamento luminoso in Cambogia cresca velocemente perché si illumina senza alcun accorgimento. Del resto visitando la mappa mondiale delle misure fatte con l’SQM risulta che prima di me nessuno ha effettuato misure in questa zona dell’Asia. Certamente la forte presenza di foschia tipica del luogo rende il cielo ancora più luminoso ma i bagliori costieri presenti nella parte opposta dell’isola erano inequivocabili, prodotti da schiere di lampadine non schermate (le catene luminose tanto di moda anche in Italia), fari inclinati anche oltre 90° e lampioni inclinati a 15°, benché molti impianti fossero alimentati a energia solare.

Quindi continuiamo a fare scelte consapevoli per preservare i nostri cieli con l’acquisto di prodotti adeguati.

FARI

FARO A PANNELLO SOLARE

LAMPIONI DA GIARDINO

LAMPADINE

Lampioni inclinati
Lampioni inclinati sulla strada che conduce all’aeroporto di Siem Reap Angkor
catene di lampadine a Koh Rong
catene di lampadine colorate sull’isola di Koh Rong,
tipico faro montato malissimo
faro montato malissimo sull’isola di Koh Rong

Post Scriptum

Se volete conoscere quali sono i luoghi migliori per osservare il cielo con poco inquinamento luminoso che non siano in Cambogia, vi segnalo due libri, uno in italiano e uno in inglese.
Inquinamento Luminoso Mondo Luci e colori del cielo
Segnalo poi questo libro "Luci e colori del cielo" che è più generico perché parla dei fenomeni ottici che si verficano in atmosfera ma contiene anche un articolo sull'inquinamento luminoso.
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